
- 24/01/2023
- Economia e marketing
I dati elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo su fonte Istat rivelano come il rallentamento dell'export della filiera legno-arredo prosegua anche a luglio-settembre.
In realtà, le esportazioni della filiera legno-arredo registrano nei primi nove mesi del 2022 ancora un dato positivo: sono state infatti pari a circa 15,6 miliardi di euro e sono cresciute complessivamente in tutte le regioni italiane del 16%, rispetto allo stesso periodo del 2021. Ma se questi dati si confrontano con i trimestri del 2021 si nota come l'export 2022 vada decrescendo trimestre dopo trimestre: dal +21% del primo trimestre, al +16% del secondo, al +11% di luglio-settembre 2022.
Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo commenta così questi dati: “Appare ormai chiaro che il trend di crescita stia progressivamente subendo rallentamenti in tutto il territorio nazionale e anche nelle regioni più importanti per la nostra filiera. Lo stesso +11% di luglio-settembre 2022 che era un +18,4% a gennaio-giugno, non può farci certo dormire sonni tranquilli, dal momento che come evidenziano anche recenti ricerche e la stessa Bankitalia, l’inflazione non è destinata a scendere e i fatturati delle aziende, soprattutto delle più piccole, potrebbero essere gonfiati dal caro prezzi e dall’adeguamento dei listini, riducendo drasticamente la crescita e il margine”.
Lombardia: l'export si conferma tendenzialmente stabile
I dati FederlegnoArredo fotografano lo stato di salute del settore legno-arredo prevalentemente votato all’export e in cui regioni come Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia coprono quasi il 70% del valore esportato.
Vediamo in dettaglio i dati di queste tre regioni.
La Lombardia (3,7 miliardi di euro) con il +18,8% di export di filiera si conferma tendenzialmente stabile rispetto al risultato di gennaio-giugno (+19%) e di luglio-settembre +18,4%. Confrontando i primi tre trimestri '22 con i trimestri '21, si passa dal +22,8% di gennaio-marzo, al +15,8% di aprile-giugno per poi risalire a luglio-settembre al 18,4%.
Le aziende lombarde esportano principalmente in Francia (+14,5%), ma la crescita più consistente si è registrata negli Stati Uniti, secondo mercato di sbocco, con un +30,7%. Negli Emirati Arabi Uniti, decimo mercato, la crescita è stata del +27,7%. La provincia di Monza e Brianza risulta al terzo posto in Italia per valore esportato con 983 milioni di euro e una crescita pari al 19,2%.
In Veneto qualche segno di rallentamento
Il Veneto (3 miliardi di euro) presenta invece qualche segno di rallentamento in più rispetto alla Lombardia, passando dal +15,5% di gennaio giugno 2022, al +14,5% di gennaio-settembre e con un luglio-settembre che scende a +12,3%, arretrando di circa 2 punti dal primo trimestre (+14,6%) e di ben 4 punti dal secondo trimestre (+16.4%).
La Germania è lo sbocco principale per l'export veneto, dove la crescita è del +19,1%. Sono però le esportazioni verso il Belgio, settimo mercato, con un +20,5% a decretarlo il Paese con la crescita maggiore. Treviso rimane la prima provincia a livello nazionale per valore esportato della filiera legno-arredo con 1,8 miliardi di euro e un +12,7% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Friuli Venezia Giulia: una perdita di oltre 11 punti percentuali
Il Friuli-Venezia Giulia (1,9 miliardi di euro) con un +21,7% è la regione che ha registrato la variazione percentuale più alta nei primi 9 mesi del 2022, ma allo stesso tempo è quella che ha avuto la frenata più brusca rispetto al +25% del semestre precedente. I trimestri evidenziano infatti un netto calo dell'export rispetto al ’21 pari a oltre 11 punti percentuali: primo trimestre +26,4%; secondo trimestre +23,8%; terzo trimestre +15%.
Nella top del Paesi è il Regno Unito ad aggiudicarsi il primo posto con un +28,5% seguito dagli Stati Uniti (+51,4%) che, insieme al Canada (+92,7%) al settimo posto, registra gli andamenti migliori. Pordenone è la seconda provincia in Italia per valore esportato con 1,2 miliardi di euro e un +27,2%.
Le possibili cause di questo rallentamento
Claudio Feltrin nota come la Lombardia sia riuscita in qualche modo a mantenersi stabile, mentre a soffrire di più siano stati Veneto e soprattutto Friuli Venezia Giulia. Nel cercare le cause di questo rallentamento, Feltrin afferma che si potrebbe “azzardare l’ipotesi che il merito della tenuta lombarda sia figlia soprattutto della vocazione della regione all’export verso gli USA nell’alto di gamma dei mobili. Non possiamo infatti dimenticare come le ricadute della guerra in Ucraina e il peso del caro energia, si facciano sentire molto di più in Europa, come starebbero a dimostrare anche i dati del Veneto che ha ancora nel vecchio continente i suoi maggiori mercati di sbocco, a partire da Germania e Francia. Gli 11 punti persi dal Friuli-Venezia Giulia sembrano trovare riscontro nell’arretramento sui maggiori mercati di sbocco, a partire dal Regno Unito dove ne perde 6 e dagli Stati Uniti dove da giugno ne perde ben 12. Ovvio che il perdurare del conflitto ucraino potrebbe favorire regioni che hanno il loro core business oltre Oceano o in Paesi emergenti fuori dall’Europa e indirizzati a un pubblico di alta fascia, più indenne dal caro vita”.
Buono l'export del comparto Mobili
Per quanto riguarda i comparti, i Mobili sono ancora i più significativi della filiera per valore esportato con oltre 9 miliardi di euro complessivi e una crescita del +16% nel periodo gennaio-settembre 2022. Nel primo semestre dell’anno il comparto aveva invece raggiunto il +18,2% per poi, scendere al +11,5% di luglio-settembre 2022, rispecchiando a grandi linee l’andamento nel suo complesso della filiera legno-arredo.